Come può un'impresa richiedere la consulenza del CPT Firenze?

Per richiedere la consulenza del CPT Firenze è necessario scaricare dal questo sito internet, nella sezione Modulistica, la Richiesta di Sopralluogo, compilarla in ogni sua parte e inviarla via email o via fax agli uffici del CPT, che contatteranno il prima possibile l'impresa per fissare il sopralluogo in cantiere.
Altrimenti è possibile contattare direttamente il CPT Firenze, per telefono o per email,  il quale si occuperà lui stesso di inviarvi il modulo per la Richiesta di Sopralluogo.
 
E' obbligatoria la consulenza del CPT per un’impresa?

No, non è obbligatoria però costituisce un valido alleato per adempiere a tutti gli obblighi riguardanti la salute e la sicurezza all'interno del luogo di lavoro e più precisamente all’interno del cantiere dove l'impresa opera.
Il CPT Firenze serve come supporto alle imprese per aiutarle a rendere il cantiere luogo sicuro.
 
Il Datore di Lavoro ha l'obbligo di formazione, informazione ed addestramento dei lavoratori?

Si, in base all'art.18 comma l) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. il datore di lavoro ha l'obbligo di adempiere alla formazione, informazione ed addestramento dei lavoratori. Il datore di lavoro provvede affinchè il lavoratore riceva un'adeguata informazione.
Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo.
La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l'attività del datore di lavoro, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.
Infine l'addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro.
 
Il Committente ha l'obbligo di nominare il Coordinatore per la sicurezza?
In base all'art.90 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l'impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
 
Può il Committente o il Responsabile dei Lavori ricoprire il ruolo di Coordinatore per la sicurezza?

Si, in base all'art.90 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all'art. 98 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., possono svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
 
Il datore di lavoro è obbligato a fare il Documento Valutazione dei Rischi?

Il datore di lavoro è obbligato a fare la valutazione di tutti i rischi con conseguente redazione del documento. Tale obbligo non è delegabile.
Il datore di lavoro committente, elabora un unico documento di valutazione dei rischi che indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi e forniture.
La valutazione deve essere effettuata anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
Il Documento Valutazione dei Rischi viene elaborato in collaborazione con il responsabile del servizio prevenzione e protezione e il medico competente.
 
Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere redatto anche per aziende con meno di 10 dipendenti?

In base all’art.29, comma 5 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.  i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate.
Comunque, entro e non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’art. 31, comma 6, lettere a), b), c), d), g) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
 
I lavoratori autonomi sono obbligati a redigere il POS e il Documento Valutazione dei rischi?

Il lavoratore autonomo non è obbligato a redigere il POS e il Documento Valutazione dei Rischi, in quanto non costituisce impresa e non ha dipendenti.
 
Quali sono i documenti che un lavoratore autonomo deve presentare all'interno di un cantiere?

La documentazione che un lavoratore autonomo deve presentare è la seguente:
-          Iscrizione alla camera di commercio
-          DURC
-          Attestati inerenti la propria formazione professionale
-          Certificati di idoneità sanitaria con data dell’ultima antitetanica
-          Elenco dei DPI utilizzati
-          Specifica documentazione attestante la conformità di macchine, attrezzature e opere provvisionali
 
E' obbligatorio per i lavoratori esporre la tessera di riconoscimento?

Si, in base all’art.5 della Legge 13 Agosto 2010 la tessera di riconoscimento di cui all’art. 18 comma u) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, deve contenere oltre alla fotografia, le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro, anche la data di assunzione e in caso di subappalto la relativa autorizzazione.
Nel caso di lavoratori autonomi, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto, devono munirsi di tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità e contenere anche le indicazione del committente.

 

 
 
 
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